
Sandro Monteleone
«Non dico partner: dico compagni di viaggio.»
via delle Ginestre, 2
23874 Montevecchia (LC)

chi siamo · agenzia di branding per imprenditori
Siamo a Montevecchia, e siamo imprenditori anche noi: da quindici anni entriamo nelle aziende e restiamo accanto a chi le manda avanti. Non ti chiamiamo cliente, ma compagno di viaggio.
In quindici anni sono arrivati sempre strumenti nuovi, e noi ci siamo sempre aggiornati: ogni tappa è una cosa che abbiamo imparato.

Arriviamo dalla comunicazione e partiamo dal design: volantini, brochure, loghi, i primi siti. Lavori piccoli, per chi apriva un'attività, che ci hanno insegnato una regola che vale ancora: anche un volantino deve far capire subito chi sei.
I primi compagni di viaggio arrivano da Google. C'era meno gente e meno fuffa: mostravi quello che sapevi fare, e ti chiamavano. Lì abbiamo capito che farsi trovare vale quanto saper fare.
Siti con l'area riservata e un pannello tutto nostro, che l'azienda aggiorna da sola. Non lo sapevamo fare: abbiamo studiato, e l'abbiamo imparato facendolo. Da allora, se un lavoro chiede qualcosa di nuovo, lo impariamo.
Prodotti tecnici da mettere in ordine, pagina per pagina, perché chi sfoglia trovi subito quello che cerca. È il nostro primo catalogo: da lì ne abbiamo fatti tanti, anche in più lingue.
I cartelloni stradali per la grande distribuzione, la stessa campagna adattata città per città, e i siti di chi vende quegli spazi. Un cartellone si guarda per pochi secondi: ci ha insegnato a togliere, finché resta solo l'essenziale.

Dopo tre anni cambiamo marchio: il nastro diventa un'onda blu, e il nome si legge meglio. Un marchio cresce con chi lo porta, e noi eravamo cresciuti.
Con lui impariamo a dividerci il lavoro: ognuno porta quello che sa fare meglio, e da allora tanti progetti li facciamo insieme.
Passiamo a WordPress e ci specializziamo. Ci ha dato una grande mano: siti più veloci da costruire, che fanno molte più cose e che l'azienda gestisce da sola. Il tempo risparmiato lo mettiamo nelle idee.

Ci trova da sola, su Google. Un catalogo, poi le versioni in cinque o sei lingue, fino al cinese. Impariamo i tempi di un'azienda grande: ogni pagina passa da più mani, e ogni lingua ha le sue regole.
Loghi, etichette, siti e studi sul packaging per un'azienda di cosmetici e per quella che ne produceva i contenitori. Sullo scaffale un prodotto ha pochi secondi per farsi scegliere, e l'etichetta deve bastare.
Le nostre proposte smettono di chiamarsi preventivi e diventano progetti di comunicazione. Catalogo, sito e grafica li pensiamo insieme, perché fatti uno alla volta parlano lingue diverse.

Sito nuovo e marchio nuovo: via l'onda, resta il nome, con «design» scritto a mano come una firma. Togliere è la parte più difficile di un restyling.
Oltre al sito e alla grafica, cominciamo a seguire i social di chi lavora con noi: le pagine, i post, le prime sponsorizzate. Lì si parla ogni giorno, e la costanza conta più del colpo di genio.
La prima volta al WMF di Rimini, e da allora ogni anno. Contatti nuovi, e quello che sta cambiando nel marketing, visto prima che arrivi a chi lavora con noi.
Landing page, banner, newsletter e un magazine per marchi internazionali della tecnologia, fianco a fianco con un'altra agenzia. Linee guida rigide, tempi stretti, approvazioni a più livelli: una scuola.
Strumenti per misurare il meteo e l'ambiente, difficili da spiegare, raccontati famiglia per famiglia, in italiano e in inglese. Abbiamo imparato a rendere semplice una cosa complessa, senza tradirla.
Si chiama Jack perché chiude il cerchio: Jack e Spike, come il nostro nome. Da allora è con noi a ogni lavoro e a ogni telefonata. Il nostro ambasciatore.
Il sito, le campagne email, i funnel e i social: pezzi diversi, che lavorano insieme. Capiamo che un contatto va accompagnato, email dopo email, finché è pronto a scegliere.

Ad agosto Instagram porta i reel in Italia, e noi cominciamo a farli. Video brevi e verticali, dove i primi secondi decidono tutto: un modo nuovo di raccontare un'azienda, che non abbiamo più lasciato.
Prima i post e qualche sponsorizzata. Poi Facebook diventa Meta, e le campagne diventano un mestiere a sé: il pubblico giusto, il messaggio, il budget, e i numeri da leggere ogni settimana.
Il nostro primo negozio online: il catalogo diventa un carrello. Vendere online vuol dire pensare a tutto quello che succede dopo il clic, dal pagamento alla spedizione.

Stand e materiali per le fiere di chi lavora con noi, che poi li porta in giro per l'Italia e per il mondo. In mezzo a tanti altri, uno stand deve farsi riconoscere prima ancora di essere letto.
Facciamo anche per noi quello che facciamo per gli altri: apriamo la nostra pagina Instagram e cominciamo a scrivere articoli. Metterci la faccia ci ha fatto capire cosa chiediamo, ogni giorno, a chi lavora con noi.

Terzo restyling: il marchio diventa JSD. E il lavoro comincia dal brand: chi sei, cosa fai, in cosa credi. Senza questo, anche il sito più bello parla a vuoto.
Arriva l'intelligenza artificiale e la proviamo subito: qualche caption, una correzione, un'idea da cui partire. Un aiuto e niente di più: al centro, a fare il lavoro, c'eravamo sempre noi.
Per un nostro compagno di viaggio costruiamo un metodo, poi il suo marchio, e adesso anche un libro. Il modo di lavorare di una persona, messo in ordine, diventa la cosa che la distingue.
Dalla campagna singola al sistema: la pubblicità, la pagina giusta, le email che seguono, fino all'appuntamento. Un pezzo da solo porta poco; messi in fila, portano clienti.

Oggi l'intelligenza artificiale lavora con noi come un collega. Costruiamo agenti, gli affidiamo interi lavori e li portano avanti mentre noi siamo su altro: è entrata nei processi dell'azienda. Le decisioni restano nostre.

A settembre mettiamo in fila quindici anni di lavori, e diventano un percorso a cinque piani: lo stesso che adesso facciamo con chi lavora con noi.
scopri il percorso
+540 viaggi vissuti, e ognuno ci ha lasciato qualcosa. Il prossimo comincia da un caffè.
In quindici anni sono arrivati sempre strumenti nuovi, e noi ci siamo sempre aggiornati: ogni tappa è una cosa che abbiamo imparato.
In quindici anni sono arrivati sempre strumenti nuovi, e noi ci siamo sempre aggiornati: ogni tappa è una cosa che abbiamo imparato.

Arriviamo dalla comunicazione e partiamo dal design: volantini, brochure, loghi, i primi siti. Lavori piccoli, per chi apriva un'attività, che ci hanno insegnato una regola che vale ancora: anche un volantino deve far capire subito chi sei.
I primi compagni di viaggio arrivano da Google. C'era meno gente e meno fuffa: mostravi quello che sapevi fare, e ti chiamavano. Lì abbiamo capito che farsi trovare vale quanto saper fare.
Siti con l'area riservata e un pannello tutto nostro, che l'azienda aggiorna da sola. Non lo sapevamo fare: abbiamo studiato, e l'abbiamo imparato facendolo. Da allora, se un lavoro chiede qualcosa di nuovo, lo impariamo.
Prodotti tecnici da mettere in ordine, pagina per pagina, perché chi sfoglia trovi subito quello che cerca. È il nostro primo catalogo: da lì ne abbiamo fatti tanti, anche in più lingue.
I cartelloni stradali per la grande distribuzione, la stessa campagna adattata città per città, e i siti di chi vende quegli spazi. Un cartellone si guarda per pochi secondi: ci ha insegnato a togliere, finché resta solo l'essenziale.

Dopo tre anni cambiamo marchio: il nastro diventa un'onda blu, e il nome si legge meglio. Un marchio cresce con chi lo porta, e noi eravamo cresciuti.
Con lui impariamo a dividerci il lavoro: ognuno porta quello che sa fare meglio, e da allora tanti progetti li facciamo insieme.
Passiamo a WordPress e ci specializziamo. Ci ha dato una grande mano: siti più veloci da costruire, che fanno molte più cose e che l'azienda gestisce da sola. Il tempo risparmiato lo mettiamo nelle idee.

Ci trova da sola, su Google. Un catalogo, poi le versioni in cinque o sei lingue, fino al cinese. Impariamo i tempi di un'azienda grande: ogni pagina passa da più mani, e ogni lingua ha le sue regole.
Loghi, etichette, siti e studi sul packaging per un'azienda di cosmetici e per quella che ne produceva i contenitori. Sullo scaffale un prodotto ha pochi secondi per farsi scegliere, e l'etichetta deve bastare.
Le nostre proposte smettono di chiamarsi preventivi e diventano progetti di comunicazione. Catalogo, sito e grafica li pensiamo insieme, perché fatti uno alla volta parlano lingue diverse.

Sito nuovo e marchio nuovo: via l'onda, resta il nome, con «design» scritto a mano come una firma. Togliere è la parte più difficile di un restyling.
Oltre al sito e alla grafica, cominciamo a seguire i social di chi lavora con noi: le pagine, i post, le prime sponsorizzate. Lì si parla ogni giorno, e la costanza conta più del colpo di genio.
La prima volta al WMF di Rimini, e da allora ogni anno. Contatti nuovi, e quello che sta cambiando nel marketing, visto prima che arrivi a chi lavora con noi.
Landing page, banner, newsletter e un magazine per marchi internazionali della tecnologia, fianco a fianco con un'altra agenzia. Linee guida rigide, tempi stretti, approvazioni a più livelli: una scuola.
Strumenti per misurare il meteo e l'ambiente, difficili da spiegare, raccontati famiglia per famiglia, in italiano e in inglese. Abbiamo imparato a rendere semplice una cosa complessa, senza tradirla.
Si chiama Jack perché chiude il cerchio: Jack e Spike, come il nostro nome. Da allora è con noi a ogni lavoro e a ogni telefonata. Il nostro ambasciatore.
Il sito, le campagne email, i funnel e i social: pezzi diversi, che lavorano insieme. Capiamo che un contatto va accompagnato, email dopo email, finché è pronto a scegliere.

Ad agosto Instagram porta i reel in Italia, e noi cominciamo a farli. Video brevi e verticali, dove i primi secondi decidono tutto: un modo nuovo di raccontare un'azienda, che non abbiamo più lasciato.
Prima i post e qualche sponsorizzata. Poi Facebook diventa Meta, e le campagne diventano un mestiere a sé: il pubblico giusto, il messaggio, il budget, e i numeri da leggere ogni settimana.
Il nostro primo negozio online: il catalogo diventa un carrello. Vendere online vuol dire pensare a tutto quello che succede dopo il clic, dal pagamento alla spedizione.

Stand e materiali per le fiere di chi lavora con noi, che poi li porta in giro per l'Italia e per il mondo. In mezzo a tanti altri, uno stand deve farsi riconoscere prima ancora di essere letto.
Facciamo anche per noi quello che facciamo per gli altri: apriamo la nostra pagina Instagram e cominciamo a scrivere articoli. Metterci la faccia ci ha fatto capire cosa chiediamo, ogni giorno, a chi lavora con noi.

Terzo restyling: il marchio diventa JSD. E il lavoro comincia dal brand: chi sei, cosa fai, in cosa credi. Senza questo, anche il sito più bello parla a vuoto.
Arriva l'intelligenza artificiale e la proviamo subito: qualche caption, una correzione, un'idea da cui partire. Un aiuto e niente di più: al centro, a fare il lavoro, c'eravamo sempre noi.
Per un nostro compagno di viaggio costruiamo un metodo, poi il suo marchio, e adesso anche un libro. Il modo di lavorare di una persona, messo in ordine, diventa la cosa che la distingue.
Dalla campagna singola al sistema: la pubblicità, la pagina giusta, le email che seguono, fino all'appuntamento. Un pezzo da solo porta poco; messi in fila, portano clienti.

Oggi l'intelligenza artificiale lavora con noi come un collega. Costruiamo agenti, gli affidiamo interi lavori e li portano avanti mentre noi siamo su altro: è entrata nei processi dell'azienda. Le decisioni restano nostre.

A settembre mettiamo in fila quindici anni di lavori, e diventano un percorso a cinque piani: lo stesso che adesso facciamo con chi lavora con noi.
scopri il percorso
+540 viaggi vissuti, e ognuno ci ha lasciato qualcosa. Il prossimo comincia da un caffè.

Cinque principi da cui parte ogni ragionamento, e ogni lavoro che ti consegniamo.





Prima di fare, facciamo domande.
ti senti capito
Si parte dal tuo obiettivo, senza formule magiche.
sai cosa ti serve
Niente compitini: ogni lavoro poggia su quello sotto.
sai perché lo fai
Si cresce insieme, e ogni decisione passa da te.
non sei solo
Le cose cambiano, e ci si adatta mentre si va.
al passo, anche domani

Prima di fare, facciamo domande.
ti senti capito

Si parte dal tuo obiettivo, senza formule magiche.
sai cosa ti serve

Niente compitini: ogni lavoro poggia su quello sotto.
sai perché lo fai

Si cresce insieme, e ogni decisione passa da te.
non sei solo

Le cose cambiano, e ci si adatta mentre si va.
al passo, anche domani
Ci piace quello che facciamo, e si vede. Entriamo nel tuo lavoro finché non lo sentiamo nostro, e le scadenze le rispettiamo: quando serve, ci siamo anche la sera e nel weekend.

Sandro Monteleone
«Non dico partner: dico compagni di viaggio.»

Ezia
Con noi dal primo giorno: tiene in ordine lo studio, le scadenze e i contenuti. «Ogni azione ha uno scopo, ogni parola ha un peso.»

Jack
È con noi dal 2019 ed è ancora un cucciolone: gioca da matti, e non si perde una giornata di lavoro né una telefonata. Dove c'è JSD, c'è Jack.

Stefano Bertoli
Tanti dei nostri lavori li sviluppiamo insieme a lui, e fa in modo che ogni pezzo lavori con gli altri. «Quello che non sappiamo fare, lo impariamo.»
Ci piace quello che facciamo, e si vede. Entriamo nel tuo lavoro finché non lo sentiamo nostro, e le scadenze le rispettiamo: quando serve, ci siamo anche la sera e nel weekend.
Ci piace quello che facciamo, e si vede. Entriamo nel tuo lavoro finché non lo sentiamo nostro, e le scadenze le rispettiamo: quando serve, ci siamo anche la sera e nel weekend.

Sandro Monteleone
«Non dico partner: dico compagni di viaggio.»

Ezia
Con noi dal primo giorno: tiene in ordine lo studio, le scadenze e i contenuti. «Ogni azione ha uno scopo, ogni parola ha un peso.»

Jack
È con noi dal 2019 ed è ancora un cucciolone: gioca da matti, e non si perde una giornata di lavoro né una telefonata. Dove c'è JSD, c'è Jack.

Stefano Bertoli
Tanti dei nostri lavori li sviluppiamo insieme a lui, e fa in modo che ogni pezzo lavori con gli altri. «Quello che non sappiamo fare, lo impariamo.»
alcuni dei nostri compagni di viaggio















due domande, e un caffè
Dove sei adesso, e dove vuoi arrivare. Si parte da lì.